【新闻转载】傅文俊的全新当代艺术博物馆

      文/莱蒂齐娅·兰扎罗蒂(意大利)

      现实生活中,众多的图像让我们感到困扰。目光所及之处,看到的都不再仅仅是一个景物,而是多重的、在纵向和横向上由成千上万个像素塑造出来的事物。人们已经没有能力辨别图像的真实性。

      过去的艺术家只是将他们看到的复制下来,而当代艺术家们则认为,有必要对图像进行加工,以表达他们对图像的理解。艺术家的观点总是能引导那些被时代光辉遮住双眼的人们,让这些人重新看到真实,找回丧失许久的真实感。

      傅文俊通过图像的叠加创造出一个维度,一座兼具历史性和艺术性的丰富的“博物馆”,让人们看到现实。



      《公元前350年》观念摄影 140x175cm 2015

      傅文俊,艺术大师、古代文明的推崇者,通过一段“历史之旅”为人们指引方向,创造出一座庞大的、由图像组成的当代艺术博物馆;这些图像虽然是人们已经看过的,但艺术家用他天才的、已寻得新真理的头脑重新将图像过滤,然后再呈现出来。精髓和简练是这种呈现的关键词,这也是每位艺术家所渴望做到的。而傅文俊已完成了这个宏伟的目标,现在他要告诉我们如何去“观看”。

      首先他向我们讲述最古老、真实的理想:美。他的作品所表现出的美是宽广的、拥有多重意义的;它们拥有一种“蕴含于自身的美”,与柏拉图提出的属于理想世界的概念相呼应。这种美是西方的,来自古代西方哲学和古希腊艺术,同时融入罗马时代“各部分和谐统一”的思想,各种相互冲突的力量完美地融合在了一起;同时这种美也是东方的,拥有阴阳的平衡;这种美一如身心的健康与平衡。



      《花花世界》观念摄影 140x175cm 2015

      有的作品展现出重叠效果,有的作品则以夸张的方式呈现;这些来自语言修辞方面的手法运用到了摄影之中;虽然艺术形式不同,但终点却是相同的。作品画面采用或被重叠或被削减的色彩,表现出艺术家内心所渴求的艺术精髓,这样的精髓就如同让当代艺术的幸存者得以停靠的一块大陆。

      还有其它作品能够像《公元前350年》一样从历史出发,经过一段漫长的旅程,探究美的理想这一亘古的概念,最终通过图像重叠与现代社会相和谐统一吗?古老的维纳斯雕塑与代表历史进步、造型圆满的车轮完美结合;阳刚的暖色调与阴柔的女性形象和圆形造型完美地组合。



      《民以食为天》观念摄影 140x175cm 2015

      完美与平衡同样表现在《花花世界》中。作为新古典主义精髓的符号被结合在图像的过度表现中,画面好似虚无世界的碎片,生命的空虚替代了人生的真实与永恒。然而,作为先知、天才和创造精髓的艺术大师傅文俊,用对立的事物展现出最美。在这里竖立起一座符号的圣坛,拥有无法模仿的风格和不可比拟的体验。作品中,艺术家对神圣与世俗之爱的探究成为对立事物和谐统一的象征;同时展现出人类的生与死、男与女、纯洁与污秽。但是傅文俊的作品和世界上所有的艺术杰作一样,都没有忽视对人类思想的陶冶和净化。为此艺术家找到一条逃避人类苦难的道路,这条道路联系起相互对立的事物,在神圣与世俗中找到真理,艺术家的天才之作将这些真理阐述得清楚明了。如此,诞生了黑白色调的观念摄影作品《民以食为天》。投身艺术与艺术史的傅文俊作为可靠的摆渡者,将人们带向理想的世界、当代艺术的博物馆、不可毁灭的美的庙宇。

      Il Nuovo Museo Contemporaneo di Wenjun

      Letizia Lanzarotti

      Nella realtà di oggi le immagini ci perseguitano. Ovunque posiamo lo sguardo non vi è una sola visuale, ma molteplici, dentro e a fianco di altre, a loro volta formate da miriadi di pixel a plasmarne di nuove. L’uomo non è più in grado di distinguere la realtà dalle immagini.

      L’artista nel passato si limitava a riprodurre ciò che vede. La mente Contemporanea, invece, sente il bisogno di lavorare sulle immagini, in favore della comprensione del fruitore. La visione dell’artista, da sempre, è una guida per l’uomo che, accecato dai bagliori della propria epoca, ha bisogno di essere ricondotto all’autenticità e al senso di realtà che si è perso. Wenjun riesce a creare una dimensione, una sorta di “Museo” pullulante di riferimenti storici ed artistici, dove è possibile, attraverso la sovrapposizione di tali immagini, vedere la realtà.

      Fu Wenjun, dunque, artista, Maestro ed estimatore di antiche culture, attraverso un “viaggio nella storia”, guida l’uomo, crea un enorme Museo Contemporaneo d’immagini “già viste”, ma filtrate dalla mente geniale dell’artista che approda ad una nuova verità. Essenzialità e sintesi le parole chiave, parole a cui ogni Artista dovrebbe aspirare. Fu Wenjun ha già coronato questo grandioso obiettivo e ora vuole insegnarci a vedere.

      Lo fa, in primis, attraverso la più ancestrale ed autentica delle idee: la bellezza. Le opere di Wenjun sono “belle” nell’accezione più universale. Possiedono la “bellezza in sé”, conclamata da Platone come concetto appartenente al mondo delle idee. La bellezza intesa in modo occidentale, indagata dai più antichi filosofi e dall’Arte Greca, successivamente riprodotta dai Romani, “armonia tra le parti”, coincidenza perfetta tra forze opposte, e allo stesso modo intesa in senso orientale, ovvero come equilibrio di Yin e Yang; bellezza come salute.

      Opere che sono “sovra(p)posizioni”, talvolta “sovra-esposizioni”; un gioco che comincia dalle parole per arrivare alla fotografia, in un Simposio di Arti differenti ma con lo stesso fine. Immagini che talvolta si sovrappongono nel colore, altre volte nella sottrazione del colore, nell‘essenzialità tanto bramata; terra ferma alla quale approda il naufrago Contemporaneo.

      Come meglio descrivere un lungo viaggio che parte dalla storia, indaga sull’ideale di bellezza, arriva all’armonia con una moderna sovrapposizione d’immagini per indagare concetti ancestrali, se non con un’opera come 350 B.C.? La forma di un’antica Venere si sovrappone alla perfezione della ruota, simbolo del progresso, e nello stesso tempo forma armonica. Le tonalità calde, molto yang, sono in perfetto equilibrio con la femminilità e la rotondità, più yin.

      Troviamo le stesse caratteristiche di perfezione ed equilibrio universale in “The Showy World” dove il simbolo per eccellenza del neoclassicismo, si unisce in una “sovra-esposizione” d’immagini come frammenti di un mondo vano, basato sulla vanità della vita che ha preso il posto al suo valore autentico ed immortale. Il Maestro Wenjun, però, offre il meglio, da vero vate, genio, Mente Creativa per eccellenza, nella forza dei contrasti. Ecco che si erge l’altare del segno, dello stile inimitabile, dell’esperienza ineguagliabile. L’opera “inerenza”, comprende tutto questo: la ricerca dell’amore tra sacro e profano diviene simbolo della coesione tra opposti; nascita e morte, uomo e donna, purezza e contaminazione. Ma come tutti i più grandi Capolavori al mondo, anche quelli di Wenjun non tralasciano la loro funzione catartica. È così che l’artista trova una via di fuga dalla sofferenza dell’uomo, e, sempre nell’inerenza tra opposti, tra sacro e profano, ritrova la verità, già evidente ma esplicitata dall’artista nella sua geniale fattura. È così che nasce la monocromatica opera “Il cibo è il dio dell’uomo”. Fu Wenjun, assoluta promessa per Arte e la sua storia, è l’autentico traghettatore dell’uomo verso il mondo ideale, il Museo Contemporaneo, indistruttibile Tempio del bello.

      来源:中国日报

      http://business.chinadaily.com.cn/sywh/2015-02-26/30002.html


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  • 更新:2016-02-29 16:16:28
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